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Corrente del Golfo

I venti Alisei spingono l’acqua verso ovest. Un’acqua che dopo aver attraversato l’Atlantico si insinua tra le isole dei Caraibi e si accumula nel Golfo del Messico. Qui, la superficie del mare è settanta centimetri più alta rispetto all’altra costa dell’oceano, sotto le scogliere mauritane.

Un simile serbatoio non può riempirsi all’infinito. Incontrando la barriera messicana, l’acqua riparte verso est(Stretto della Florida) con una forza difficilmente immaginabile: venticinque volte la portata di tutti i fiumi del mondo.

Trentun milioni di metri cubi al secondo all’altezza di Miami, ottantacinque a Capo Hatteras, e quasi il doppio poco più a largo. La sua larghezza supera i cento chilometri.

E’ all’altezza di Capo Hatteras che la Corrente del Golfo cambia direzione e piega verso nord-est, verso il Grande Banco di Terranova; inizia la sua traversata dell’Atlantico.

La vera sorgente della Corrente del Golfo, il suo punto di partenza, se vogliamo, si trova nel Golfo di Guascogna. Lì le sue acque, di temperatura e colore ancora deboli, cominciano a formarsi. Scende verso sud, costeggia l’Africa equatoriale, scalda i suoi flutti al Sole della zona torrida, attraversa l’Atlantico, raggiunge Capo San Rocco, sulla costa brasiliana, e si divide in due bracci, uno dei quali va a saturarsi ancora delle calde molecole del Mar delle Antille.

Appena superata la dorsale oceanica la corrente si divide e perde il suo nome; il ramo superiore, la “deriva nordatlantica”, continua la sua rotta verso est e va a salutare l’Irlanda e la Scozia prima di raggiungere l’estremità settentrionale della Norvegia. I rami inferiori flettono verso sud e vanno ad unirsi alla corrente fredda delle Canarie. Quando sopraggiungono gli Alisei, le acque ripartono verso ovest, verso l’arco caraibico e il Golfo del Messico.

Dallo Stretto della Florida fino a Capo Hatteras, il tragitto è piuttosto regolare: la piattaforma continentale lo costeggia sulla sua sinistra; ogni tanto la Corrente del Golfo si allontana dalla piattaforma per tornarvi subito dopo. Queste deviazioni creano dei risucchi: parte dell’acqua risalirà dalle profondità, lungo la scarpata della piattaforma, portando in superficie materie nutritive. Dopo Capo Hatteras la Corrente del Golfo vira a destra, lascia la piattaforma che le faceva da sponda e prende il largo. L’orlo settentrionale della Corrente del Golfo incontra la corrente gelida del Labrador, si creano qui dei vortici che consistono in anelli d’acqua calda circondati da acqua fredda che spingono e accumulano le materie nutritive in profondità. Sull’orlo meridionale invece si formano dei vortici più freddi dell’ambiente circostante che favoriscono la risalita del nutrimento verso la superficie.

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