Surf Green

Xavier Rudd – L’OZ-Boy con tavola e didgeridoo

Le atmosfere magiche e selvagge dell’outback australiano, dove le note si fondono con il vento che spazza via il bush…eppoi i continui rimandi al tanto amato oceano, al sole, alla natura esaltati dal suono esotico del didgereedoo e dagli arpeggi coronati da una voce armoniosa, a tratti graffiante ma comunque sempre serena: tutto questo è Xavier Rudd.

Biografia

Rudd, oltre che compositore raffinato, è one man band sbalorditivo: suona contemporaneamente chitarre (acustiche, elettriche e slide), didgeridoo (sistemati su vari trespoli) e/o armonica, percussioni varie azionate con i piedi. In più, canta benissimo. La sua voce, dolce o ruvida, delicata o potente a seconda dei casi, è sempre altamente espressiva e assume, di volta in volta, i toni e i timbri dei suoi principali riferimenti artistici: Ben Harper (spesso), Damien Rice (ogni tanto) e Paul Simon (nei pezzi più melodici). “Quando ero ragazzino, mio padre mi ha portato a un concerto di Simon: è stato una rivelazione. In quel momento ho pensato che anch’io volevo fare musica”. Detto, fatto: Xavier imbraccia la chitarra e alterna la passione per le sette note a quella per le onde. Il surf, infatti, non è solo uno sport: è una vera e propria filosofia di vita e Rudd, nato a Torquay, poche miglia da Bells Beach, il paradiso dei surfer immortalato nella scena finale di Point Break, non poteva sfuggire a questo destino. Che, sommato al rispetto per la cultura aborigena, allo studio dei suoi suoni e dei suoi ritmi e a una naturale propensione per l’esoterismo, dà origine all’eccentrico ma interessantissimo mix artistico di Rudd che, proprio in questo album, dimostra di essere decisamente ragguardevole. Ne sono testimonianza il brano d’apertura Let Me Be (amatissimo cavallo di battaglia, già apparso in un paio di suoi dischi precedenti) in cui Xavier cattura l’attenzione con un semplice groove di chitarra e armonica sul quale si innesta una melodia orecchiabile ==>

Album

2002: To Let
2004: Solace
2005: Food in the Belly
2007: White Moth
2008: Dark Shades of Blue
2010: Koonyum Sun

Album Live

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