Surf Green

Ambiente

RIDE THE WAVE… RIDE THE NATURE!!!!!!!

Badesi come la California. Attenzione per l’ambiente, surf, skate e positive vibration.

E’ stata una giornata in cui nell’aria si respiravano solo positive vibration, quella di Lunedì 27 Agosto 2012 a Badesi.

Il maestrale ha spazzato l’isola domenica regalando a Badesi una scaduta spettacolare il lunedì mattina, che ha raggiunto l’apoteosi del longbordista nel pomeriggio, in coincidenza con la finalissima.

Onde di un metro e mezzo-due, glassy e tubanti hanno fatto sì che il sassarese Marco Pistidda si aggiudicasse, per la seconda volta di seguito, il podio di Li Junchi Longboard Contest, seguito da Alberto Costa e Renato Carta. Unica nota negativa un interferenza di Pistidda su Carta, negli ultimi 5 minuti di gara, che ha abbassato il punteggio del leone biondo, che avrebbe raggiunto diversamente il massimo grazie al grandioso “tubo”, cavalcato all’ultimo istante di fronte al pubblico osannante riversatosi nel bagnasciuga per godersi lo spettacolo.

La giura non ha, quindi, concesso sconti neanche al pluri-acclamato Marcolino, ma ha accordato all’organizzazione la possibilità di avere heat “one to one” (che regalano al pubblico uno spettacolo maggiore).

Li Junchi Surf Club ha puntato ad avere una giuria seria ed impeccabile, numerosi sono stati infatti i feedback positivi , visto l’ ottimo lavoro svolto da Federico Zaltron, (capogiudice) Luca Pilloni, Serafino Pittau e Carla Lussu e la presenza d’eccezione di Alessandro di Spirito, presidente della FISURF nella sua neo-formazione.

Tra le sorprese della giornata un outsider inaspettato: Davide Dettori, dedito solitamente alla tavoletta ma iscritto a sua insaputa da un amico, si è confrontato con la tavola long, dando come sempre spettacolo e classificandosi al quarto posto.

Per quanto riguarda lo skate la discesa al mare di downhill da parte dei ragazzi della Urban Gang di Sassari è stata impegnativa ed emozionante, così come la competizione sulla rampa: entrambe hanno visto esibirsi ragazzi di ogni età, ma il numeroso pubblico è rimasto impressionato soprattutto dai giovanissimi e dalla loro passione e dedizione. Nella categoria Downhill primo classificato Ciuk da Arbus, seguito da Nino Meson e Valerio Lai del team Outlaw di Sassari; mentre per il contest su rampa il podio se l’è aggiudicato Francesco Santona, di soli 11 anni, seguito da Nicola Gaias, di 15 anni e Antonio Lai.

L’ intera giornata ha vibrato sulle note di dj Zohb e del suo reggae sincero e coinvolgente, conferendo alla manifestazione quello spirito “soul” a cui gli organizzatori puntavano; il Longboard, a differenza dello Shortboard, è, infatti, un modo di far surf che si basa soprattutto sulla condivisione e sull’armonia, è più classico e meditativo, Li Junchi Surf Club ha quindi cercato una sorta di “ritorno alle origini” del surf come dell’uomo e della sua anima, per questo simbolo dell’evento è la motocarrozzella, unico mezzo con cui,a Badesi, i primi ragazzi appassionati di surf potevano andare al mare, con le tavole nel cassone e tanti sogni nello zaino.

Come da volontà degli organizzatori, l’evento si è svolto, non solo con lo spirito agonistico necessario ad affrontare una gara valida come qualificazione per il circuito surfistico nazionale, ma anche in modo da far sì che la giornata venga presa come spunto per sensibilizzare tutti, grandi e bambini, a vivere la natura e lo sport in maniera più attenta e consapevole; i main sponsor sono stati, infatti, al 100% green: Patagonia, con i suoi capi prodotti con materiali riciclati ed in paesi in cui i diritti civili dei lavoratori vengono rispettati, Green fix la paraffina al 100% naturale, Wewood che costruisce orologi in legno frutto degli scarti industrali, oltre a tanti sponsor locali e a l’importante patrocinio della SurfRider Foundation.

A tal proposito, Li Junchi Surf Club ha organizzato per il 19 Agosto la giornata ecologica per sensibilizzare la popolazione che affolla ogni giorno la spiaggia di Badesi alle tematiche ambientali e sono stati lieti di constatare alla fine della giornata del 27 Agosto, ad evento ultimato, che il messaggio è stato recepito positivamente, in quanto la mattina successiva la spiaggia si presentava pulita.

Si è puntato, inoltre, ad avere, in ordine con questa spiccata attenzione per la natura ed il suo ecosistema, premi rigorosamente “hand-made”: al primo classificato della categoria Longboard è andata, infatti, una tavola shapata a mano da Fabio Ruina, leader del settore in Sardegna, l’orologio WeWood, il trofeo dell’evento, un quadro realizzato da una pittrice locale, Angela Spano, che passerà anno dopo anno tra le mani dei vincitori che lo autograferanno sul retro, nonché un soggiorno di una settimana a Sant’ Ander sponsorizzato Surf to Live, per far sì che i surfisti possano sperimentare nuove onde, nuove culture ed acquisire una nuova sensibilità da condividere, al loro ritorno, con tutti.

Anche per la categoria LongSkate, Li Junchi Surf Contest ha messo ha disposizione del primo classificato, oltre ai premi offerti da Outlaw e dalla Urban Gang di Sassari, una tavola hand-made targata Tangaroa Longboards by Dario Accardi.

Il Promotore dell’evento, Silvio Serra, ci tiene a ringraziare il Comune di Badesi per il prezioso sostegno nell’organizzazione di Li Junchi Longboard Contest, nonché la FISURF per la giuria d’eccezione, tutti gli sponsor coinvolti, ma soprattutto il pubblico proveniente da tutt’ Italia e non solo…con la promessa che l’anno prossimo sarà ancora meglio!

Stay tuned and bee green guys!!!!!!

Stefania Corrias


Keepers Of The coast

Nel 1990 Tom Curren, fondatore della Surfrider Foundation Europe, ha portato 300 amanti del mare con se per protestare contro l’inquinamento costiero. Questi sostenitori sono stati l’inizio del programma che costituisce ora il nucleo di azione ambientale Surfrider Foundation: I Custodi della costa.

Per 20 anni, appassionati del mare come voi e come noi, si sono mobilitati contro i progetti che minacciano le coste europee: In totale hanno vinto più di 320 campagne. La costa è in pericolo di inquinamento delle acque causato dagli idrocarburi e prodotti chimici per l’ampliamento dei porti che distruggono le nostre spiagge, onde e riserve naturali. Ogni giorno, le persone che appoggiano Surfrider e devono essere sostenute nelle loro campagne.

Sviluppare i mezzi per sostenere i Custodi è diventato essenziale. Grazie al supporto di Surfrider i Custodi hanno una migliore possibilità di successo. Aiutaci a raggiungere l’equilibrio.

Keepers of The Coast


Onde Energetiche a Peniche

Peniche, la famosa città portoghese nota per la sua spiaggia Supertubos, testerà un impianto per la produzione di energia elettrica ricavata dalle onde, all’inizio della primavera. L’impianto è stato battezzato WaveRoller.

Il Cantiere locale – Estaleiros Navais de Peniche – ha messo a punto una nuova tecnologia ricavare energia delle onde e ha solo bisogno di due mesi di tempo per impostare la struttura metallica della lunghezza di 44 metri e un peso 280 tonnellate per iniziare la produzione.

Il dispositivo realizzato ha delle ali di 7 metri e sfrutta le correnti marine per produrre energia.

Ogni piattaforma è installata a 12 metri sotto il livello del mare le onde in superfice creeranno le correnti che possono essere trasformate in energia.

Il progetto Peniche Wave Energy avrà un costo di 5 milioni di euro e produrrà 300 Kw / ora, pari all’intero consumo energetico di una città con 2000 cittadini.

WaveRoller


Guide to Sustainable Surfing

Ormai è evidente che noi esseri umani stanno alterando il pianeta in modo tale che, se continuiamo con così, presto non sarà più in grado di sostenerci. In altre parole, il nostro modo attuale di vivere non è sostenibile.

I principali problemi sono una popolazione fuori controllo, che stà esaurendo le risorse milioni di volte più velocemente di quanto non siano naturalmente sostituite e sottoprodotti del nostro consumo energetico stanno modificando la composizione chimica dell’atmosfera, la quale, a sua volta, sta cambiando il clima. La maggior parte delle persone si rifiutano di credere che questi problemi sono reali. Hanno paura di dover ridurre il loro consumo a bassi di stili di vita perché pensano che più consumano e più saranno felici.

Fortunatamente, alcune persone trovano ancora piacere da attività ‘naturali’ – cose che il denaro non può comprare. Tradizionalmente, i surfisti sono sempre stati tra queste persone. Con un minimo di attrezzatura si usa una piccola quantità di energia dell’oceano per renderci felici. Sappiamo che, dopo essere stati in mezzo all’oceano all’alba con onde perfette e un leggero vento off-shore, la sensazione di possedere un televisore da 42 pollici o una macchina più costosa del tuo vicino di casa diventa insignificante.

Tuttavia, il surf al giorno d’oggi comporta un sacco di viaggi e un sacco di consumo di beni e di energia prima che le onde vengano in realtà cavalcato. Rispetto a qualche decennio fa, i surfisti di oggi consumano altrettant risorse naturali, se non di più, degli altri membri della società. Il consumo in eccesso non è visto come un fine in sé, ma semplicemente un mezzo per arrivare alle onde più velocemente in modo da avere più tempo per surfare. Quindi, prima di cominciare a convincere gli altri membri della società a diventare più sostenibile, abbiamo bisogno di fare lo stesso noi stessi.

Rivolto principalmente a surfisti, il libro è diviso in tre sezioni principali: il nostro uso eccessivo di energia, la nostra ossessione per spostarsi da un luogo all’altro il più velocemente possibile, e il nostro eccessivo consumo di beni materiali. Ogni sezione inizia spiegando ciò che stiamo facendo male, e poi continua a suggerire come si possano migliorare le cose per noi stessi e, infine, come possiamo convincere gli altri a fare lo stesso.

Guide to Sustainable Surfing


Pick Up 3

Pick Up 3 è un progetto ispirato da Andrew Smith insegnante della scuola elementare Del Mar Heights. Il signor Smith ha condiviso con i suoi studenti la sua grande passione per l’oceano e un forte desiderio di mantenere le nostre spiagge pulite. “Pick Up 3”, il film, è il risultato di un progetto estativo svolto in collaborazione con Andrew.

Il progetto “Pick Up 3” viene portato avanti da numerosi gruppi nazionali ambientali e di lavoro con gli studenti delle scuole elementari in tutta Contea di San Diego. L’appassionato insegnante ha ispirato molti dei suoi studenti ad agire per migliorare il mondo e renderlo un posto migliore. Andrew “Andy” ha toccato ciascuno dei suoi studenti in un modo individuale che ha portato molti di loro a raggiungere propri obiettivi e porsene di nuovi!

“A volte quando sono in spiaggia vedo delle cose spiacevoli. La spiaggia e il mare non sono puliti quanto dovrebbero essere. Il concetto su cui si basa ‘Pick Up 3’ è molto semplice, tutto quello che bisogna fare è raccogliere tre pezzi di immondizia ogni volta che ci si reca in spiaggia” Cobi Emery, Fondatore Pick Up 3


Common Threads Initiative

L’iniziativa Common Threads mira a chiudere il cerchio sul ciclo di vita dei prodotti – per trasformare vecchi vestiti in nuovi e impedire che raggiungano mai una discarica o un inceneritore. Ridurre ciò che si acquista. Riparare di ciò che puòessere riparato. Riutilizzare ciò che non viene più usato. Riciclare ciò che è logoro. Re-immaginare un mondo sostenibile. Prodotto da Films Dokument. Per saperne di più a http://www.patagonia.com/us/common-threads


One Beach

BareFoot Wine è orgogliosa di presentare One Beach , un film che racconta le storie personali di persone che usano la creatività e l’innovazione per contribuire a mantenere le spiagge del mondo pulite. Diretto dal famoso regista Jason Baffa, il film racconta le storie di sei persone appassionate che lavorano per risolvere il problema dei rifiuti globale in spiaggia. La prima parte di One Beach debutta su Facebook il 20 settembre 2011, con gli episodi successivi postato ogni settimana.

“Siamo orgogliosi di presentare One Beach e siamo entusiasti di condividerlo con i nostri sostenitori in tutto il mondo”, ha detto Jennifer Wall. “Il film è una celebrazione del nostro impegno di lunga data per mantenere le spiagge pulite.”

BareFoot Wine è Presenting Sponsor della International Surfing Day 2011 ed è stato un sostenitore della Surfrider Foundation per più di 15 anni, più di recente attraverso il progetto di salvataggio Barefoot Beach Wine.

 

A partire da mezzanotte di Martedì 20 settembre, il film sarà disponibile sulla pagina FaceBook di Barefoot Wine. Visitate onebeachthefilm.com per la visione!

Barefoot ospiterà un evento dal vivo in anteprima alle 3:30 pm PDT (06:30 CET) – questo include un live streaming Q & A con il regista e cast, nonché una introduzione di Stephanie Gallo. I fan di tutto il mondo saranno in grado di partecipare in tempo reale utilizzando una funzione di chat dal vivo.

I cinque successivi episodi di One Beach andranno in onda ogni settimana a partire dal 21 settembre.