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O.D.

Song: We The People – Declaration of Independence

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Wheels & Waves

Questo inverno il Coventry Transport Museum presenta Wheels & Waves, una mostra di veicoli utilizzati dai surfisti inglesi dal 1950 ad oggi e rimarrà aperta fino 18 Marzo 2012.

Tra i veicoli in esposizione alla mostra c’è una vasta gamma di VW dal 1962 ai giorni nostri, tra cui una moderna T2 in prestito dal Danbury Motor Caravans, accanto ad una Beach Buggy, una VW Beetle bicolore del 1970 e una serie di Woodies e Hot Rod .

Tutti i veicoli sono esposti in Beach Set ricostruiti all’interno della mostra, e accompagnati da una vasta gamma di oggetti provenienti dal British Surfing Museum insieme a opere del pittore Paul Jordan.

Peter Robinson del Museum of Surfing britannico ha detto: “La mostra rilfette l’evoluzione dei mezzi di trasporto usati dai surfisti britannici per trasportare le tavole da surf alla spiaggia dal 1930 ad oggi. Il veicolo spesso definisce il surfista ed è diventato una parte essenziale e vitale della cultura da spiaggia – quasi un culto all’interno di un culto, e Wheels & Waves è un ottimo modo di celebrare il surf qui in Gran Bretagna. “

Whhels & Waves


Surf Laghetto

Se le onde non arrivano, noi le produciamo!
Durante i lunghi periodi di piatta estiva, io ed un folto gruppo di amici romagnoli ci divertiamo sulle lunghissime sinistre generate artificialmente dalla barca dentro al laghetto.
E’ un ottimo allenamento per le gambe, ma la spesa forse è più alta dell’onda….
Riprese e montaggio: andreadipietro.com


Le Migliori Surf Organizations Non Governative

Salvano delle vite, onde, spot e la vita marina. Ci sono decine di organizzazioni non governative (ONG), dirette e gestite da surfisti. Insieme, questi missionari moderni mettono in guardia compagni surfisti, autorità e politici per i rischi della vita, ambiente e società. Queste organizzazioni stanno facendo un grande lavoro.

  • Save The Waves Coalition si pone l’obbiettivo di proteggere e preservare l’ambiente costiero. La prima battaglia si è svolta nel 2001, sull’isola di Madeira, dove è stata danneggiata un’onda perfetta dalla risacca dalla costa appena alterata. Questa organizzazione dedica il suo lavoro a preservare onde in pericolo, minacciate e danneggiate.
  • SurfAid International mira a migliorare la salute, il benessere e l’autonomia delle persone che vivono in regioni isolate collegati a noi attraverso il surf. SurfAid è stata avviata nel 2000, a seguito dalla sofferenza inutile e di morti evitabili nelle isole Mentawai.
  • Surfer’s Medical Association riunisce professionisti sanitari, che spesso hanno surfisti come pazienti e chi sono surfisti loro stessi, promuove la ricerca, formazione e istruzione per quanto riguarda i fattori di traumi e le malattie che colpiscono i surfisti ed si dedicata a migliorarne la salute.
  • Surfers For Cetaceans è impegnata ad attivare persone in tutto il mondo a sostenere la conservazione e la protezione delle balene, delfini e della vita marina, mobilitando surfisti e tutti quelli che vivono il mare contro la cattura le molestie, e l’uccisione dei cetacei ed altri mammiferi marini.
  • Surfers Without Boarders è un’organizzazione di aiuto umanitario dedicato ai progetti per la creazione che insegnano la consapevolezza ambientale, ridurre l’inquinamento marino, promuovere lo sviluppo sostenibile, e promuovere buone relazioni tra i surfisti e le comunità costiere di tutto il mondo.
  • Surfrider Foundation è la ONG maggiormente conosciuta al mondo e promuove la tutela e la fruizione degli oceani, le onde e le spiagge, attraverso una potente rete di attivisti. Nato nel 1984, Surfrider interviene in 15 paesi in tutto il mondo.
  • Waves For Developement promuove esperienze di arricchimento culturale tra le comunità costiere attraverso programmi educativi di surf. Lo scambio culturale, la conservazione dell’ambiente, l’arte della vita, imprenditorialità sociale e del turismo sostenibile sono valori che questa surf ONG vuole promuovere.

Pissing in Your Wetsuit

Ci sono due tipi di surfisti: quelli che non osano e quelli che la fanno tranquillamente nella muta. Tuttavia potrebbe esistere anche un terzo tipo di surfisti: quelli che mentono al riguardo.

Video J. Asher Lynch


A Lima Nasce la più Grande Surf Arena al Mondo

La capitale del Perù, Lima, ospita la struttura più grande al mondo di onde statiche, in Boulevard de l’Asia. “La Ola Movistar” è dotata di modalità d’onda multiple, sinistre e destre, barrels, e una modalità d’onda per principianti.

La prima arena surf è stata sviluppata da American Wave Machines, una società statunitense. Goofy e regular, professionisti e principianti, possono ora godere della migliore esperienza d’onda artificiale.

La squadra nazionale Peruviana di surf e più di 1500 surfisti hanno già testato la nuova onda. “E ‘diverso, ma allo stesso tempo è divertente e ci si sente un po’ come nell’oceano”, ha detto Sofia Mulanovich, campione del mondo ASP.

L’innovativa tecnologia SurfStream sarà un grande sostegno per i giorni piatti, in un paese pieno di spot con elevata qualità d’onda. Inoltre, nuovi surfisti potranno avvicinarsi a questo sport.


Billabong Pro J-Bay – a Green Event!

Greening initiatives at this year’s Billabong JBay pro will assist in making the Jeffreys Bay tourism sector and community more sustainable.

A Green Guide for all the local accommodation establishments will be produced in conjunction with JBay Tourism Association. The guide will contain greening suggestions to help B&B’s and letting agents reduce their energy use and carbon footprint.

Cleaner Climate has worked with Billabong and event organisers to implement specific initiatives which include:

  • An event Recycling Program
  • Compilation and distribution of Green Guide
  • Providing paper instead of plastic bags at the event shop
  • Using biodegradable food and beverage containers
  • Printing posters on recycled paper
  • Energy management program for the judging tower
  • Reducing event waste by providing refillable drinking bottles and re-usable beverage mugs
  • Using biodiesel in Billabong’s diesel fleet vehicles and diesel vehicles sponsored for the event
  • Solar heating for the competitors shower
  • St Francis College learners will perform daily beach cleans for the duration of the event.

The estimated total carbon footprint of the Billabong Pro is 365 tonnes of CO2. This includes emissions arising from officials and competitors air travel to J-Bay, and their ground transport and accommodation whilst at the event; onsite fuel consumption, electricity usage, event vehicles, event waste and paper consumption.

These emissions will be reduced where possible through a number of greening initiatives, and the remaining emissions will be offset using United Nations Kyoto compliant carbon credits ensuring that the Billabong Pro is a low carbon, climate-conscious event and that the barrels ridden at Supers are green in more ways than one!